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Visualizzazione dei post da novembre, 2017

Totò, Spada e le organizzazioni mafiose

E' morto Totò Riina.  Cosa Nostra si riorganizzerà.  La 'Ndrangheta tranquillamente opera su scala nazionale ed internazionale. Spada, il così detto boss di Ostia, è alla sbarra. Le mafie insieme alle paramafie, queste illustri sconosciute quanto subdole organizzazioni criminali dai tratti pseudobenevoli, agiscono presso le deboli frange sociali, talvolta emarginate dallo Stato. E laddove lo Stato emargina le organizzazioni mafiose arginano il malessere sociale, captandolo nei luoghi in cui si manifesta, conquistando i volti delle deboli genti. E' una questione culturale: quando lo Stato trascura i suoi cittadini, le mafie li "coccolano", surrogando lo Stato medesimo. Le mafie attraggono i deboli , sostituendosi allo Stato nell'azione sociale più delicata quanto difficoltosa, il welfare. Le mafie definiscono il loro  core business con i traffici illeciti (droga, armi e rifiuti, riciclaggio nell'altra finanza, etc.).  Laddo...

L'Italia nel pallone

  L'Italia, con la sua nazionale, non parteciperà ai prossimi campionati mondiali di calcio. L'eliminazione della nazionale maggiore, così come affermato dal famoso estremo difensore, Gigi Buffon, rappresenta un vero dramma sociale! Avendo ascoltato Buffon in tv, è sorto in me un malessere misto ad incredulità: la mancata partecipazione della nazionale di calcio alla fase finale dei prossimi mondiali di calcio è un dramma sociale? Non ci sto e non posso (e non possiamo noi tutti!) prendere delle lezioni di Etica dall'improvvisato umanista dell'ultimo minuto.  Ho tutto il rispetto per lo sportivo Buffon, ma non accetto oggi e mai potrò accettare nel futuro, una simile affermazione da chi, gladiatore della tipica domenica contemporanea, asserisce che la sua sconfitta, congiuntamente a quella dei suoi compagni di giuoco, del loro selezionatore tecnico e dei vertici della federazione calcistica nostrana, rappresenti un dranna sociale. Prima d'...

L'onnipresente antistato

Siamo scandalizzati! Siamo tutti palesemente contrariati per aver visto in tv il grave episodio di violenza perpetrato dal boss ostiense Roberto Spada, nei confronti d i Daniele Piervincenzi , il reporter della trasmissione RAI, Nemo. Questo episodio è soltanto l'effetto deleterio di una nota causa: la contiguità tra gli ambienti della criminalità organizzata e quelli della politica. E delle Istituzioni. Siamo scandalizzati! Le organizzazioni crimali mafiose e paramafiose definiscono, insieme alla politica, quell'area di contiguità, che noi chiamiamo comunemente zona grigia: quella zona franca criminale dove la legalità diventa illegittima e l'illegalità diventa legittima. I valori etici sono sottoposti al sovvertimento e la normalità è definità nel paradigma del complesso scenario criminale, dove tutto converge nel paradigma pseudopositivo del politicamente corretto. Siamo scandalizzati! Noi tutti siamo inconsapevolmente corrotti e corruttori,...

Il dramma Regeni e il deficit della politica estera italiana - parte seconda

La verità riguardante la misteriosa morte di Giulio Regeni è allegoricamente rappresentalbile come un miraggio: più il reggiungimento di una verità appare prossimo al nostro pensare eticamente, maggiore è la velocità con la quale la medesima pare svanire. La morte di Regeni, per le Istituzioni italiane seguita a rappresentare un non trascurabile fardello: la ricerca di indizi e prove, così come le instabili relazioni diplomatiche, hanno palesato e palesano tutt'ora, l'italica debolezza rispetto al monolitico modus operandi del presidentissimo egiziano al Sisi; i vitali interessi economici industriali dell'Italia sono subordinati al ruolo stabilizzante egiziano nell'ambito della Geopolitica regionale. E non solo. I commensali di Sua Maestà sono perfettamente a conoscenza del sifatto subordine e, consapevoli di questo, sono perennemente capaci di recitare un ruolo di prim'ordine rispetto alla rete relazionale degli attori della politica internazionale...