Fonte: La Repubblica Ho molto riflettuto prima di scrivere questo post e non poche sono state le mie riserve etiche nell'affrontare un tema di siffatta delicatezza, soprattutto perché il tema portante è la morte di un giovane ricercatore, Giulio Regeni, rapito in Egitto il 26 gernnaio 2016 e ritrovato esanime il 3 febbraio, lungo l'autostrada che da El Cairo porta ad Alessandria. Regeni è deceduto in seguito alle gravi violenze subite durante la sua prigionia in Egitto. Era uno studioso, un intellettuale al quale interessava il Mondo e interessava conoscere l'Altro. Conduceva una ricerca riguardante l'universo sindacale egiziano e si trovava nel Paese nordafricano, proveniente dall'università di Cambridge. In loco afferiva all' Università americana del Cairo. Molte domande, vere o presunte tali, rappresentano il paradigma di una trappola funzionale all'allontamento di una verità che forse non sarà mai raggiunta. È stata un...
Antropologia applicata, analisi OSINT e scenari geopolitici a cura di Pier Paolo Sannia