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Il dramma Regeni e il deficit della politica estera italiana

Fonte: La Repubblica Ho molto riflettuto prima di scrivere questo post e non poche sono state le mie riserve etiche nell'affrontare un tema di siffatta delicatezza, soprattutto perché il tema portante è la morte di un giovane ricercatore, Giulio Regeni, rapito in Egitto il 26 gernnaio 2016 e ritrovato esanime il 3 febbraio, lungo l'autostrada che da El Cairo porta ad Alessandria. Regeni è deceduto in seguito alle gravi violenze subite durante la sua prigionia in Egitto. Era uno studioso, un intellettuale al quale interessava il Mondo e interessava conoscere l'Altro. Conduceva una ricerca riguardante l'universo sindacale egiziano e si trovava nel Paese nordafricano, proveniente dall'università di Cambridge. In loco afferiva all' Università americana del Cairo. Molte domande, vere o presunte tali, rappresentano il paradigma di una trappola funzionale all'allontamento di una verità che forse non sarà mai raggiunta. È stata un...

Il disorientamento delle intelligence occidentali

Dopo ogni attentato terroristico, i popoli occidentali, sgomenti e impauriti, si ritrovano a vivere surrealmente in un clima di completo disorientamento: si ha paura ovunque e di chiunque. Ci si sente soli, indifesi e senza nessun riferimento a garanzia di protezione. Il principio politico delle organizzazioni terroristiche è proprio questo: innescare quei processi psicologici turbativi derivanti dal terrore, che in modo concatenato si riproducono incutendo in noi la sensazione di un'ansia permanente. È il perenne stato di paura che ci pone dinanzi all'onnipresente quanto inatteso scenario di morte. Le organizzazioni terroristiche ragionano, pianificano ed attuano. Le organizzazioni terroristiche in quanto tali, razionalizzano. Le Società e gli Stati occidentali, contrariamente a coloro che innescano la psicosi del terrore, attuano l'irragionevole e irrazionale tattica del voler agire senza comprendere. L'emblema di questo disorien...