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Il disorientamento delle intelligence occidentali

Dopo ogni attentato terroristico, i popoli occidentali, sgomenti e impauriti, si ritrovano a vivere surrealmente in un clima di completo disorientamento: si ha paura ovunque e di chiunque. Ci si sente soli, indifesi e senza nessun riferimento a garanzia di protezione. Il principio politico delle organizzazioni terroristiche è proprio questo: innescare quei processi psicologici turbativi derivanti dal terrore, che in modo concatenato si riproducono incutendo in noi la sensazione di un'ansia permanente. È il perenne stato di paura che ci pone dinanzi all'onnipresente quanto inatteso scenario di morte. Le organizzazioni terroristiche ragionano, pianificano ed attuano. Le organizzazioni terroristiche in quanto tali, razionalizzano. Le Società e gli Stati occidentali, contrariamente a coloro che innescano la psicosi del terrore, attuano l'irragionevole e irrazionale tattica del voler agire senza comprendere. L'emblema di questo disorien...

Sull'attentato a Bruxelles, la capitale d'Europa

Poche settimane sono trascorse dal convegno Il Mediterraneo tra pace e guerra. L'inciviltà dello scontro (Macomer, 26 febbraio 2016), durante il quale mi sono trovato a confrontarmi con i professori Alessandro Ceci e Giovanni Lobrano: tante le criticità palesate, ma anche l'intravista prospettiva di un'auspicata svolta politica integrante e inclusiva che vede nel Mar Mediterraneo, il nodo di scambio e dialogo tra le culture sorelle. L'Europa, definibile quale organizzazione sovrastatuale modellizzata sul principio della governance è, e sarà il principale player che contribuirà alla definizione di questa nuova configurazione geopolitica. Questa è la visione strategica. Oggi i fatti. Gli attentati a Bruxelles - cuore pulsante e simbolo del processo d'integrazione degli Stati nazionali del V ecchio C ontinente - ci consentono di capire quale sia l'importanza di un simil e processo, oramai irreversibile: in prossimità delle esplosi...