A distanza di poco più di un anno dall'inizio delle rivoluzioni nordafricane e vicinorientali, ci troviamo nel bel mezzo di un'altra
rivoluzione che potremo demominare la Primavera Azzurra: gli
ingredienti ci sono tutti: vuoto della politica, corruzione, tensione
sociale, violenza politica, leader di partiti impauriti per la perdita del consenso e della loro credibilità...
L’attuale scontro tra l’asse composto da Stati Uniti e Israele e la Repubblica Islamica dell’Iran sta attraversando una fase evolutiva che potremmo definire di "guerra cognitiva totale". In questo contesto, il campo di battaglia primario — tradizionalmente inteso in senso geografico — si è spostato verso la dimensione sociale e culturale, focalizzandosi interamente sul dominio della percezione pubblica. Secondo i dati del Reuters Institute e di Bellingcat, circa il 40% dei contenuti virali relativi alle zone di crisi (proteste o danni bellici) è costituito da deepfake generati tramite intelligenza artificiale. Si tratta di uno strumento adottato strategicamente per generare un'impasse decisionale, paralizzare i processi politici e incrementare il livello di entropia sociale. Il risultato cercato è, inevitabilmente, il panico. Questo scenario evidenzia due strategie speculari. La prima, perseguita dall’asse occidentale, mira alla "demoralizzazione sistemica": att...
Commenti
Posta un commento