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L'isola che ti aspetti

E' all'ordine del giorno dei parlamentini e dei governi regionali che si succedono, secondo un preciso mandato che, noi cittadini (con tanti doveri, ma anche con qualche diritto!) dell'isola di Sardegna, quotidianamente ci confrontiamo. Cambiano i componenti della massima assise regionale e dei "governatorati" scelti, ma forse non cambia il modus pensandi di noi sardi che indiscutibilmente mai ci soffermiamo per affrontare il problema dei problemi: l'autoreferenzialità della classe politica nostrana. Una classe politica che coerentemente col modus operandi della classe politica nazionale, continua a comunicare con degli slogan senza contenuti.  I partiti politici sono stati svuotati delle loro funzioni previste anche dalla Costituzione della Repubblica Italiana e men che meno assolvono a quelli che sono presumibilmente i loro obiettivi istituzionali: fornire una classe politica degna di questo nome, la quale sia in grado - o almeno ci provi - di dettare le ...

C'era una volta...

... un paese del centro Sardegna ... Ottana , famoso per per le sue maschere tipiche (Boes e Merdules) per la sua chiesa romanico pisana consacrata a San Nicola vescovo... ma tristemente conosciuto per il colosso petroclchimico Enichem. Benchè io non abbia vissuto la mia infanzia ad Ottana, i miei parenti mi raccontano di quanto sia stato improvviso il cambiamento da una società pastorale a una società industriale. La fame di lavoro, di soldi  era tale che la maggior parte delle famiglie affittava le camere agli operai, costringendo i propri figli a dormire in scomode brandine o talvolta per terra. Si assistette ad un rapido boom economico, macchine di lusso, case di lusso che finì dopo qualche anno con l'accumularsi di debiti e con molti operai in cassa integrazione. Quando guardo dal mio balcone il paesaggio degradato ed industriale ... malato e triste mi chiedo come si è potuto giungere a tanto ... dov'era la coscienza ambientale dei nostri politici ... ??? Antonella ...