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Un buon motivo per rimanere nel nostro Paese

I giovani cervelli vogliono andar via dall'Italia e l'opinione pubblica ne fa degli eroi.  Nessuno invece pensa che tutto ciò sia un atto d'irresponsabilità e tal volta di codardia: la vera sfida è quella di rimanere nel nostro Paese - tra alterne fortune e molte speranze - e dimostrare che nonostante tutto si possa ancora uscire dal baratro.  E' questo il gesto veramente rivoluzionario e non quello di andar via per poi raccontare la propria esperienza in tv o nelle riviste di gossip. Per valutare il livello di preparazione di chi in Italia fa la ricerca non basta leggere soltanto i dati quantitativi, occorre altresì valutare anche la qualità del lavoro svolto. E qui c'è chi rappresenta l'eccellenza non urlata e sbandierata. Purtroppo andare all'estero fa trendy. Combattere questa moda perversa è un buon motivo per rimane in questo martoriato Paese: l'Italia.  Paolo Sannia

Breve ipotesi di lettura strategica

Proviamo ad immaginare l'evoluzione dello scenario delle rivoluzioni arabe: adesso è arrivata l'ora della Siria. Tutti pronti: nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, probabile delega alla Lega Araba, la NATO scalda i motori, Obama il gentil guerrafondaio continua fascinosamente a sorridere e Sarkozy non vede l'ora di battere il nuovo record di tempestività interventista. Tutto ciò per battere la crisi economica. Il tutto con un ruolo non secondario dell'Iran attraverso Hezbollah.  Paolo Sannia